"El tonjon" vuol dire qualcosa in veneto?
Magari è poi solo una faccenda personale, ma visto che esistono i blog, volevo vedere se sono l'unico (e quindi raccimolare qualche quattrino per un colloquio psicanalitico) oppure se è una questione più universale di quanto non creda. Mi spiego: anche se viviamo in un mondo ormai completamente asservito ai tempi dettati dalla tecnologia e dall'economia, c'è ancora qualcosa, in qualche bulbo cerebrale, che ci stimola come potrebbe farlo se vivessimo su un'isola della Polinesia e i nostri antenati non si fossero mai spostati di cento metri. Potrei definire questo stimolo come un residuo di immaginario animistico-magico, traduzione per i contemporanei più accaniti: irrazionale. Ad esempio, quand'ero più piccolo, non potevo guardare la rete della RAI TV che scendeva a fine programmazione perchè mi provocava un'angoscia universale, come se il giudizio divino stesse per abbattersi su tutto il genere umano, me compreso, inerme a guardarla scendere sull'umanità. Oppure provavo un'antipatia viscerale per i bambini della pubblicità dei Ringo, i maledetti Ringo Boys (spero siano cresciuti in ambienti insalubri, sottoposti ad ogni serie di angherie, espiando continuamente quei quarti d'ora di celebrità immeritata). Ancora oggi ho dei residui di questa forma mentis. Se per caso sono in macchina e passa un pezzo di Elton John (il solo scriverlo mi provoca un brivido che scaturisce da universi paralleli), io devo cambiare canale altrimenti la mia vita non sarebbe più la stessa. Se sono in un bar e compare la voce del damerino, pago ed esco. Alla morte di Lady Diana si sentiva il suo funebre miagolare ogni sette minuti, quasi che, frutto di un'inversione temporale, fosse stato lui a provocarne il decesso. Se fossi Superman (e solo Dio sa quanto non lo sia) Elton John sarebbe la mia kryptonite, se fossi Ulisse sarebbe un canto delle sirene che mi renderebbe maledetto per sempre, se fossi Ignazio la Russa sarebbe una castrazione eunuchea. E' grave? E poi, proprio a voler essere pignoli, che diavolo di nome è "Elton"?
gigi - perturbazione
Forza I-talia
Capita di sfogliare il giornale durante una sosta al bar e, tra una decapitazione e l'altra, capita di leggere delle gesta dell'Italia del Trap, degli sfoghi alcolico-esistenzialistici di Francesco Nuti, dei processi di Previti, dei cerchi nel grano di Cuneo. Ieri e oggi la mia attenzione è stata catturata dalle parole di Berlusconi sui presunti brogli elettorali. Perchè? La scorsa settimana ho fatto lo scrutatore. E' stata un'esperienza che definire traumatica è un eufemismo. Interessante, certo, se si assume l'atteggiamento del filosofo che si reca al mercato non per comprare ma per osservare i comportamenti di chi vi si reca. Solo che il filosofo me lo immagino ritornare a casa dopo due, tre ore al massimo. Io là dentro ci ho passato due nottate fino alle quattro di notte con una sveglia anche alle sette del mattino. E perchè? Per le maledette contestazioni dei rappresentanti di lista.
Ricominciamo.
Si chiudono i seggi.
Si aprono le urne.
Si aprono le schede.
Si contano i voti.
Palle!
Non appena si chiudono i seggi, i rappresentanti di lista si aggirano in prossimità degli scatoloni che contengono le schede come gli squali quando hanno preavvertito la carne umana fiutando da distante l'odore di una ferita. Sono ombre di se stessi, vampiri destinati ad una non morte, costretti a cibarsi dell'apertura delle schede che avviene sempre a notte fonda, quando la luce non c'è più.
E soprattutto ti fanno perdere un sacco di tempo.
Litigano tra loro, sono arroganti. A quelli dell'UDC del mio seggio avrei voluto spiegare che la loro sigla non stava per Uomini Del Cazzo ma, pur senza dirglielo apertamente sono riuscito a litigarci lo stesso. Ora, ci sono due scuole di pensiero per i presidenti di un seggio (e purtroppo io ero solo un misero scrutatore):
1) interpretare la volontà dell'elettore
2) essere fiscali e non accettare niente che vada oltre quello che ognuno di noi sa essere il modo in cui votare.
Eppure c'è gente che non è capace a votare e in numero inspiegabilmente maggiore di quello dei poveri vecchietti non acculturati. Nessuna croce sul simbolo di Forza Italia e una scritta "Si" di fianco. Io l'avrei cassato. Invece, dopo consultazioni (leggere incontri di pugilato), è passata. Un altra scheda con su scritto, di fianco alla croce su Forza Italia, "Beruscone". Ora io dico: e questo vorrebbe le tre I, Internet, Inglese e Impresa (è questa la terza "I"? E' come i sette nani, non li ricordo mai tutti...)? Incominci a mettere quella giusta, e anche una "L". Eppure è passato mentre i rappresentanti del centro destra si scagliavano con veemenza contro quelli di Rifondazione quando casi simili si affacciavano sulle loro schede.
Ci vuole una patente per votare, seriamente!
E Berlusconi provi una volta nella vita a raccontare meno palle e, come il Trap, cominci a pensare davvero di lasciare perdere!
gigi - perturbazione
Eravamo quattro amici al bar - parte II (da Gino Paoli a Gino Strada...)
gigi - perturbazione
Casseta Acustica
Per chi volesse saperne qualcosa di più, questa è la locandina
e questa è una mappa da ingrandire per vedere dove si trova il posto (via Tripoli 56, Grugliasco- TO)
"SALVO APPROVAZIONE DELLA FINANZIARIA"
Se ascoltate Radio Deejay (ma credo che sia possibile sentire la stessa pubblicità su altri network), avrete sentito lo spot di una nota catena di elettrodomestici che pubblicizza un'offerta: compri oggi e cominci a pagare tra un anno. alla fine dello spot si sente (tipo le raccomandazioni per i medicinali -170 parole in 2 secondi netti- o le abbreviazioni -il famigerato "àutmìnrìc"- ma un po' più chiaro) "salvo autorizzazione della finanziaria". Forse mi inganno e la "finanziaria" intesa non è la stessa che penso io, ma una sorta di loro accordo aziendale interno(?????).
Però, se così non fosse, sarebbe grave che, a meno di due settimane dalle elezioni, si faccia pubblicità occulta (perché altro non è) alla finanziaria:
la finanziaria è una proposta di questo governo e così facendo si invita l'ascoltatore a sperare per la finanziaria (perché sennò il frigorifero lo dovrà pagare a partire da luglio, e poi le ferie?) e, indirettamente, a pensare che questo governo (seppur su una cazzata, per carità!) stia migliorando la qualità della vita ("...e allora perché non dargli anche il mandato europeo?").
Boh, secondo me questo è fare politica.
cristiano - perturbazione