BUON 2005!
Black out, questo è per me il capodanno. E forse non ha solo il valore di un sovraccarico di corrente che a mezzanotte in punto ha fatto saltare la corrente mentre si registrava una chitarra degli zen circus.
Il 2005 è iniziato proprio come è finito il 2004: in studio di registrazione. Lo studio di registrazione che ho aperto insieme a Maurizio (a.k.a. “dj fabri”), il fonico che, da metà del circolo a oggi, ha seguito i perturbazione dal vivo e non solo. Lo studio di registrazione si chiama “il garage ermetico” e si trova a Leumann (immaginario paese compresso alle porte di Torino). Presto ci sarà anche un sito on line, con scheda tecnica e quant'altro. Per il momento, invece, lo studio è occupato dalle registrazioni dei primi due dischi dell'etichetta che (sempre con Maurizio) ho appena aperto: “i dischi de l'amico immaginario” (http://www.lamicoimmaginario.it).
I primi due dischi dell'etichetta saranno l'esordio sulla lunga distanza dei “northpole” (http://www.northpole.it) ed il quarto disco degli zen circus (con cui si sta registrando proprio in questi giorni, appunto).
Siccome un po' di pubblicità non guasta, i dischi sono molto belli, anche se piuttosto diversi tra loro. Usciranno tra febbraio e marzo di quest'anno con la distribuzione di audioglobe (http://www.audioglobe.it). Se vi va comprateli. Siccome “i dischi de l'amico immaginario” è anche un'associazione, ci si può associare e pagare una quota di Euro 50 (fino al 31 gennaio, per gentile proroga di Giasone, 60 euro dal 01/02/2005) per ricevere tutti i dischi (pubblicati nell'anno interessato, la tessera vale un anno solare), avere una casella e-mail “@lamicoimmaginario.it” ed altri gadget dell'etichetta. Le uscite, naturalmente, non saranno solo queste due, ci sono già in progetto almeno altre tre uscite per l'anno corrente. Vabbeh, se vi va associatevi, a noi fa piacere.
C'è chi parla (neanche a torto, per altro) della morte dell'industria discografica, ed effettivamente non credo che aprirsi un'etichetta oggi come oggi sia un gran colpo di imprenditoria. Ed in effetti non è con quello spirito che ho deciso di metter su una roba del genere. Se l'ho fatto è perché per diversi motivi ho pensato di poter fare qualcosa di utile per i gruppi coinvolti nel progetto, cercando di farlo da musicista, nel rispetto del musicista (i musicisti non pagano nulla della produzione, ad esempio), farlo da ascoltatore, nel rispetto dell'utente (si cerca di contenere il prezzo entro i 15 euro nei negozi e comunque si da la possibilità di diventare soci, creando una piccola comunità che contribuisce - economicamente, soprattutto, ma anche moralmente non facendoti sentire il solo a crederci - alla creazione di dischi che noi riteniamo meritevoli dell'attenzione che non hanno). Tutto qui, si sa che oggi come oggi vendere 1500 copie di un disco è una fortuna e se si fanno i calcoli spiccioli sui costi di una produzione, della stampa, della promozione, si capisce subito che lo si fa solo per passione. Sperando di fare del bene ai gruppi che produciamo ed a coloro che decideranno di mettersi i nostri dischi in casa.
Grazie per aver letto fin qua, se siete interessati potete scrivere a giasone@lamicoimmaginario.it per sapere qualcosa in più.
e comunque buon anno.
cristiano - perturbazione