E' un treno che è partito e tu sei già in ritardo
Ci deve essere qualcosa di strano se qualcuno va a vedere il film di Harry Potter e poi si passa la nottata a Venaus per evitare la violenza ad una valle e ai suoi valligiani.
Ci deve essere qualcosa di strano se la stessa persona intona come fosse un canto partigiano “lotta, cade, si rialza, sempre vincerà” insieme ad altre persone mai conosciute, intorno ad un falò, a tre metri da un cordone di poliziotti in assetto antisommossa.
Ci deve essere qualcosa di strano se questa persona resta da mezzanotte alle cinque e mezzo, a meno tre gradi sotto la neve, tra signore, signori, ragazze e ragazzi di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali dividendo vino, panini, acqua, grappa e sigarette con la paura di essere caricati da un momento all’altro.
Ci deve essere qualcosa di strano se sempre questa persona si trova in mezzo a una colonna di camionette della polizia a tentare di spiegare ad alcuni poliziotti, guardandosi in faccia, perché ci deve essere qualcosa di strano, o forse di importante, perché tutte queste persone non vogliano andare a dormire.
Ci deve essere qualcosa di strano perchè questa persona sono diventata io ieri notte.
E ci deve essere qualcosa di strano anche nel costrutto della grammatica della penultima frase…
P.S. se non ci avete capito niente, non importa, leggete questo per farvi un'idea.
gigi - perturbazione
Maledetti pinguini!
Sono un polemico nato. Da vecchio, se ci arriverò, sarò il classico nonno rompicoglioni. Una delle mie infinite frontiere è quella di de-mistificare i documentari sugli animali. Mi spiego meglio.
Facendo un esempio.
C'è l'animale, inquadrato.
La voce ci dice cha ha bisogno di cibo.
Inquadratura dell'animale che mangia una carcassa sicuramente donatagli dal cineoperatore.
La voce ci dice che la natura è crudele ma è così che va.
Ora io non credo che i documentari sugli animali partano da una storia, ma dalle immagini. Per cui, qualcuno che è stato per dodici ore con il culo tra le foglie della savana, ha raccolto milioni di fotogrammi insignificanti. Allora magari pensa di aiutare un pò il corso della natura. Dopodichè ci sarà qualche affabulatore che guarda quelle noiosissime immagini e ci tira su una storia. Un pò come all'Isola dei Famosi.
Ieri sera ci sono caduto.
Elena mi ha portato a vedere la Marcia dei Pinguini.
Ne siamo usciti devastati.
Se qualche documentarista ci avesse inquadrato, dopo la visione del film, avrebbe potuto fare un documentario psicologico sull'aggressività latente della coppia.
Lei urlava che era tutto vero.
Io urlavo che era impossibile che cinquemila pinguini rimanessero lì con le uova tra i piedi e che poi, dopo quattro mesi, le pinguine riconoscessero il proprio partner. Semmai prendevano il primo nascituro e gli prestavano maternità.
Era la voce che ci aveva detto questo, non le immagini, con tutto il rispetto per Fiorello.
E poi c'è l'inquadratura del pinguino disadattato.
La voce ci dice che è rimasto indietro e morirà.
Ma figuratevi se la troupe poteva permettersi di distaccare uno o più cineoperatori per un mese ad aspettare di inquadrare il pinguino ritardatario. E se lo avessero fatto solo per vederlo morire, andrebbero giustiziati selvaggiamente, loro e il pinguino!
E' la voce che ci dice che nella nostra società non bisogna restare indietro, altro che pinguini!
Poi io e Elena abbiamo fatto pace.
Ma se trovo un pinguino per strada oggi, lo prendo a calci nei denti.
P.S.
Ma c'è qualcuno che ne sa qualcosa di pinguini e che può darmi una mano? Astenersi visionatori di documentari sul satellite. Voglio uno che abbia vissuto in mezzo ai pinguini, meglio se della specie 'imperatore' per almeno due anni.
gigi - perturbazione
M.E.I. e Perturbazione
Dopo i chiarimenti intercorsi tra Giordano Sangiorgi (in rappresentanza del M.E.I.) e i Perturbazione, questi ultimi hanno accettato un confronto pubblico in merito ai dubbi esposti nella loro recente "lettera aperta" indirizzata agli organizzatori della manifestazione faentina. I Perturbazione hanno confermato la decisione di non ritirare il premio loro assegnato come "Miglior Tour 2005", preferendo invece rendersi disponibili a partecipare a un dibattito aperto che fornisca spunti utili per una futura conduzione del Meeting. La speranza del gruppo è che si tratti di un'occasione di confronto e di critica costruttiva, al riparo da facili polemiche.
Domenica 27 novembre al Mei di Faenza presso i Padiglioni della Fiera alle ore 14.
P.S.
Abbiamo deciso di accettare il confronto per diverse ragioni:
1) La massima disponibilità che Giordano Sangiorgi ha dimostrato in questa occasione
2) Tirando le somme delle vostre risposte al blog e alle e-mail che ci sono giunte
3) Discutendo tra di noi sul fatto che è sempre facile criticare (vedi anche post precedente) ma a volte bisogna uscire dal guscio, metterci la faccia, e provare a vedere se si riesce ad essere propositivi. Cercheremo di capire così se sono meglio le poste marroni o quelle verdi ;-)
Se avete intenzione di dare qualche vostro suggerimento, scriveteci a music(chiocciola)perturbazione.com. Siete tutti invitati, fisicamente o virtualmente a partecipare.
4) Il fatto che saremo di rientro da Arezzo e che allungheremo a Faenza prima di rientrare.
perturbazione
Stare in coda alle poste per più di tre ore e dopo reclamare
Mal sopporto la moda del criticare sempre il lavoro altrui. L’altro giorno in posta ho dovuto richiamare un signore (poteva essere mio padre) che, in coda, si era lasciato prendere dalla foga arrivando a definire i postini “persone di merda”…insomma, esageratino per uno che ti ha lasciato un avviso di raccomandata. Oppure quelli che si lamentano delle code eccessive: non è stabilito né dalla costituzione, né da qualsivoglia testo sacro, né dal catalogo IKEA che una raccomandata debba essere spedita in 5 minuti, quindi buono lì ed aspetta. Insomma, io non ci credo nell’Italia europea, efficiente e telematica…o per lo meno, preferisco il colosseo coi suoi finti centurioni. A me piacciono le poste vecchie ed inefficienti, quelle marroni, non quelle verdi e fighissime di adesso. Anche perché non sono meno inefficienti (la confortante consapevolezza di poter mandare 50 cd che tanto se ti va bene ne arrivano una quarantina!), infatti, conoscendo le poste, non lo considero un’impegno di 5 minuti, conto di poterci passare anche l’intera mattinata e quindi sto buono lì e aspetto. Così stamattina ero lì ad aspettare che la coda defluisse, giacché entrambe le persone che lavorano nell’ufficio postale in questione, stavano allo stesso sportello a servire lo stesso cliente. Quando finalmente si scindono gli sportellisti io posso chiedere il modulo per le raccomandate:
“Scusi, mi da anche una penna?”
“No!”
Mi spiega che non danno più le penne in prestito perché gliele hanno rubate tutte e che se voglio posso comprarle per soli 30 centesimi - tira fuori un’elegante confezione da supermercato di color giallo, marchiato poste!
Non ho niente contro i tossici, ma rifiuto sempre quando qualcuno vuole vendermi delle penne.
Lo sportellista trova ancora da ridire e io gli dico che mi sembra assurdo da parte delle poste cercare di vendermi delle penne:
“E' la vostra mentalità ad esser sbagliata che venite a compilare un modulo senza penna”
OK, ho capito.
Il signore dietro al vetro è uno di quelli che sta dalla parte delle poste verdi, io sono ancorato a quelle marroni, quelle delle penne legate con lo spago e lo scotch, quelle inefficienti e con le code lunghissime, per dargli ragione dovrei ragionare come uno che preferisce le poste verdi, solo che appena lo faccio mi rendo conto di essere in coda da mezz’ora e che molti dei cd che ho spedito (da quell’ufficio, oltretutto) non sono mai arrivati! Allora ve li meritate quelli che si lamentano, con tutte le loro esagerazioni.
Poi una signora in coda mi presta una penna e mi confonde: troppo gentile per le poste verdi e troppo organizzata per quelle marroni.
Non ho più voglia di andare in posta. Vado a vedere se posso fare una raccomandata in cartolibreria.
cristiano - perturbazione
TAV VERTIAMO!
-Per chi volesse sapere qualcosa sul TAV e su quanto accade in Val di Susa
-Per chi volesse aderire alla manifestazione
-Per qualche giovane torinese che fosse ancora restìo...
perturbazione
Nullafacenti di tutta la Val Susa...

Ieri il Ministro Lunardi ha chiamato 'nullafacenti' i 15.000 dimostranti valsusini contro il TAV.
Provate a cercare in questo documento la parola 'Lunardi' e scoprirete, tra le varie cose, perchè non si ritiene tale.
gigi - perturbazione