Le migliori fotografie del 2005
L’«Internazionale» segnala, e noi volentieri pubblichiamo.
«Come ogni anno, la fondazione olandese World Press Photo ha assegnato i premi per le migliori immagini scattate nel 2005».
Qui trovate la gallery completa
stefano - perturbazione
Cosa facciamo sabato?(click)
cristiano - perturbazione
Info for Airport

Siamo bombardati in queste settimane da talmente tante notizie che risulta difficile seguirne una fino in fondo e farsi almeno un'idea. Così ce le portiamo dietro come se stessimo nuotando nel magma di un vulcano. Prima o poi ci consumeremo in esse. Cerchiamo di isolare i filoni e di ordinarli secondo l'importanza che viene loro attribuita.
1 - Le olimpiadi (un'intera rete nazionale dedicata)
2 - Le vignette (tutte le trasmissioni di approfondimento politico)
3 - Il perone di Totti (tutti i programmi sportivi quando non parlano di olimpiadi)
4 - La campagna elettorale (un'intera rete Mediaset dedicata)
5 - L'aviaria (tutti a mangiare polli dopo tre mesi di terrorismo psicologico)
6 - Il caso Iran (Amejadinejad o comecazzosichiama è il leader mediorientale più nominato)
7 - I nuovi processi a Berlusconi (i due quotidiani dell'intera stampa nazionale schierata a sinistra)
8 - La guerra in Iraq (tra una sfilata di moda e Gusto)
9 - La frana nelle Filippine (chi l'ha sentita è una persona attenta o definitivamente succube della televisione)
Tra una notizia e l'altra spunta sempre il testone di Benedetto Sedicesimo a fare la gara di dichiarazioni ovvie e che vengono ribattute come se fossero pungenti analisi di Umberto Eco.
Gli sponsor olimpionici sono tanti e nessuno saprebbe dire quali sono, come nei cartelloni dietro agli allenatori dopo le partite di calcio.
Persino delle vallette o veline che dir si voglia, non conosco nemmeno più il nome perchè ce ne sono troppe.
La verità è che l'eccesso di finta informazione sta saturando l'etere e la carta e ci spinge tutti verso un sano e consapevole esistenzialismo.
Non serve nemmeno più cambiare canale o spegnere la televisione. Oggi la tv e i giornali sono lo sfondo. Quello che Brian Eno aveva teorizzato per la musica in Music for Airport, oggi vale per l'informazione. Non a caso i tabelloni negli autogrill con le notizie sono molto di più un curioso oggetto estetico che una vera e propria fonte di informazione. La Tv come sfondo, molte birrerie lo fanno da tempo. C'è MTV accesa e nel frattempo viene diffusa altra musica. La famiglia tradizionale, oggi protetta dal WWF, si raccglie la domenica attorno ad una bella grigliata di pesce a guardare Costanzo & C. che mangiano polli. E non c'è nemmeno più un corto circuito tra loro. Se questi alzano troppo la voce, si abbassa, senza spegnere. Ognuno va per la sua strada. Fra qualche secolo, finalmente, troveremo in una casa sepolta gli scheletri di una decina di dementi. Erano i membri di un reality show. Erano stati semplicemente dimenticati.
gigi - perturbazione
Circolo ARCI Insieme - Casseta Popular
via Tripoli 56 - Grugliasco (TO)
e Gigi Giancursi
PRESENTANO
CASSETA ACUSTICA – Atto terzo
“PERCHE’ SIAMO STANCHI DI NOVITA’!!!”
Canzoni in forma di racconto
Racconti in forma di canzone
giovedì 16 febbraio e giovedì 2 marzo 2006
ore 22.00
Ingresso libero ai soci ARCI
Casseta Acustica continua. E continua bene. Dopo le scorse edizioni che hanno visto tra gli ospiti Paolo Benvegnù, Bugo, Davide Toffolo, Lalli e Stefano Giaccone, Chomski, Marcilo Agro e il duo Maravilha, questa volta tocca ad Appino (The Zen Circus), Bob Corn alle prese con Songs from the Spider’s House, atteso seguito del suo primo disco rivelazione, e Emidio Clementi. Da solo. O quasi.
Casseta Acustica finora si è distinta da qualsiasi altro happening perché qui si vedono le cose che avreste sempre voluto vedere e sentire dagli artisti, ma che non avete osato volere.
Il caminetto è acceso.
Mancate solo voi.
Saluti.
Programma completo
Giovedì 16 febbraio 2006
Canzoni in forma di racconto
Rigorosamente in versione acustica
Appino (The Zen Circus)
Bob Corn (aka Tizio) – presentazione del nuovo, attesissimo disco
l’incontro tra rock’n’roll e shoegazing con brindisi finale augurale
Giovedì 2 marzo 2006
Racconti in forma di canzoni
Rigorosamente in versione acustica
Emidio Clementi (Massimo Volume, El Muniria)
letture, umori, racconti tra musica, libri e anima
musiche dal vivo a cura di
Fabio Perugia (Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo)
Gigi Giancursi (Perturbazione)
+ altri ospiti
Quando la banda larga passò
Un opuscolo informativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri sta arrivando in questi giorni nelle nostre case. Illustrato da Forattini, il giullare ministeriale, ci rende edotti sul grande progresso fatto dal governo in una delle famose tre "i": internet. Quello sull'impunità e quello sull'inqualificabilità ci arriveranno a breve, suppongo. In questo meraviglioso catalogo, scopriamo in uno scritto firmato dal Presidente in persona che l'Italia è balzata al'ottavo posto in Europa per la qualità dei servizi pubblici in rete. A parte che non è un bel risultato. Vuol dire che sette paesi europei (proviamo ad immaginare: Austria, Svezia, Irlanda, Francia, Spagna, Germania, Estonia? Polonia?...-l'Inghilterra e la Norvegia non dovrebbero essere nella classifica perchè fuori dall'Unione) sono ad un maggiore livello di efficenza. Poi in due pagine c'è una tiritera in cui ogni termine informatico viene meticolosamente virgolettato, come se ci fosse la paura che non venga compreso. Ve li riporto:
"riforma digitale"
"navigatori internet"
"larga banda"
"alfabetizzazione" (in senso digitale, altrimenti non sarebbe stato tra virgolette)
"larga banda" (n'ata vota)
"minicomputer"
"larga banda" (e tre, qualcuno gli spieghi che si dice "banda larga")
Nella lettera che il Presidente spedisce agli italiani c'è la presa di coscienza che gli italiani stessi, grazie al governo, sono tutti diventati abili con il pc.
Ma allora, cazzo, perchè non ci ha mandato una
"e-mail"
????????????
gigi - perturbazione
Silenzio in sala...prego maestro!

Allora:
Il fatto:
Il Jillen Posten, giornale danese pubblica 12 vignette in cui ad esempio viene raffigurato Maometto con la cintola esplosiva.
I giornali europei rilanciano le vignette
I musulmani s'incazzano
Il Foglio esce con in copertina la bandiera della Danimarca
In Siria viene bruciata l'ambasciata danese
Il mio parere:
Mi sembra una di quelle orchestrazioni di cui mi piacerebbe conoscere il direttore. Secondo voi in Siria vendono i giornali danesi? Noi italiani, leggiamo i giornali danesi? Queste notizie arrivano ad occupare pagine sui nostri quotidani e minuti nei nostri telegiornali perchè qualcuno decide di parlarne. Stessa cosa accade in Siria. Quando un leghista aveva definito i tedeschi mangiatori di crauti ed espletori di rutti alla birra, il governo italiano si era dato un gran daffare per rimediare alla ritorsione diplomatica che ne sarebbe seguita e al conseguente crollo del turismo tedesco. In questo caso no. Si vuole assolutamente portare l'opinione pubblica all'equazione inconscia: musulmano="es" freudiano, cioè animale. Da domare.
In più è curioso constatare come i più ferventi sostenitori di un arrocamento di posizioni nei confronti dell'ondata di ira conseguente alle vignette tanto ribattute sono poi quelli a cui, se parli di satira, gli prendono i crampi allo stomaco. Andarsi a rivedere le posizioni di Ferrara sui casi noti della satira italiana.
In un normale rapporto tra nazioni, i servizi segreti farebbero di tutto per tentare di 'occultare' all'opinione pubblica siriana il contenuto offensivo delle vignette o perlomeno tentare un approccio diplomatico al riassorbimento dell'ondata emotiva. In questo caso no. Si tira la pietra e si alzano le barricate. Poi si aspettano le reazioni.
Pensate al film Totò che visse due volte di Ciprì e Maresco. Non lo vedremo mai in tv. C'è un Cristo che parla in dialetto siculo stretto, che vive in un paese non ben definito tra sodomizzatori di galline e puttaneri. Tra un 'minchia' e l'altro resuscita un Lazzaro disciolto nell'acido dai mafiosi. Giuda lo vende per avere 'quel pezzo di sticchio' della Maddalena (e chi l'ha vista sa a cosa mi riferisco). Non vi dico il finale perchè, se avete lo stomaco forte, potete scoprirlo da voi. Ma se a fare questo film fossero stati Tahar Ibn Ciprahn e Mohamed Ammahresk, quali sarebbero state le reazioni dell'occidente così emancipato?
Vogliono farci odiare il musulmano.
Vogliono farci credere che corrisponda al mito ancestrale del barbaro che ci portiamo nell'inconscio.
Così, la prossima volta che vediamo Ahmedejamed-o-come-cazzo si chiama in televisione ci prenderà quel brividino sul collo.
E tutto sommato non ci dispiacerà molto pensare ad una possibile soluzione della crisi nucleare.
E poi avremo visto tutti Munich, così come qualche anno fa avevamo visto tutti Pearl Harbor. Che curiose coincidenze, vero?
Che fine hanno fatto oggi le donne afghane? Le bombe hanno fatto calare i burqa? Dove sei Emma Bonino? Ti ho intravista dietro Condoleeza Rice. Gliene hai parlato? O devo temere di no? Eppure era legittimo bombardare un pò di talebani e un pò di civili anche per far scendere i burqa. Scommettiamo che non sono mai scesi dai volti delle donne afghane?
E adesso riflettete. Quanto siamo stati plagiati per questa questione? E quanto continuamo ad esserlo ogni giorno. Ma ci vogliamo svegliare?
gigi - perturbazione
Ansa
-Berlusconi ha dichiarato che non farà del sesso prima delle elezioni del 9 aprile
-Crolla in borsa il titolo del Viagra
gigi - perturbazione
Diavolo d'un libro!

Alla fine, fare i regali di Natale quando se ne ha la possibilità, e capita con la frequenza degli anni bisestili, è una cosa bella. Soprattutto perchè ad un certo punto si è colti da un attacco di egoismo e il diavoletto sulla spalla sinistra ti dice:
-Bravo, bravo, fai i regali agli altri. A te non pensare mai!-
Tu senti l'atmosfera natalizia pervaderti, almeno cerchi di illuderti che sia così, e ricacci il diavoletto nel garage kundalinico da cui ha tirato su la serranda. Ma niente. Continua imperterrito.
-Cazzo, questo libro lo dovresti leggere tu e poi regalarlo...-
-Smettila!-
-Allora comprane almeno uno tutto per te!-
-Ma non ho i soldi!-
-Bravo, poi tanto esci dalla libreria e ti trovi la multa. Per quella i soldi ce li hai, vero?-
Alla fine, pur di farlo tacere e pensare ai regali in santa pace, ti compri il tuo libro, stretto tra il diavoletto e il demonio dei sensi di colpa.
E un giorno, passate le feste, lo apri e scopri che è bellissimo.
Lo leggi d'un fiato come non ti capitava da tanto (anche se per me leggere d'un fiato ha una frequenza piuttosto elevata).
Walter Graziano, sudamericano. Hitler ha vinto la guerra. E' un saggio. Illuminante. Preoccupante. Ma dice delle cose che tuti dovremmo sapere. Risvegliate il diavoletto che è in voi e precipitatevi a fare dei regali.
gigi - perturbazione