Mastella è ROCK! (e tutti gli altri sono LENTI)
Un caro amico ci invia – e noi volentieri pubblichiamo – una chicca imperdibile, a sua volta segnalata da un suo amico (che ringraziamo devotamente) con le seguenti parole:
Sto parlando con voi, giovani nati negli anni 70, cresciuti a pane e cartoni animati giapponesi. Che avete amato tutti i guerrieri robot.
Che avete scoperto il funk grazie alle sigle di Goldrake e il rock grazie alla sigla di Daitarn III. Che avete ideali di libertà e giustizia che affondano le radici nei testi delle sigle di Capitan Harlock e Capitan Futuro. Prendetevi 3 minuti di tempo per ascoltare un pezzo nuovo.
Fate il vuoto nella vostra mente. Liberatevi dai pregiudizi. Immaginate un nuovo super robot costruito dagli scienziati giapponesi per combattere contro gli alieni che vogliono conquistare la terra partendo per forza dalla distruzione di Tokio. Una macchina invincibile guidata da un eroe giovane e tormentato, ma dal cuore puro. L'ultima speranza per un'umanità ormai allo sbando, che gli si stringe intorno per non soccombere al tremendo destino.
Immaginate che il suo nome sia UDEUR.
E ora ascoltate questo pezzo e ditemi se non sarebbe una sigla perfetta.
http://www.popolariudeur.it/musica/inno.mp3
PS: una nostra (cioè dei perturbazione, non nostra “nostra”…) t-shirt in omaggio a chi riesce a capire chi sia la “vecchia t***a del rock’n’roll” che canta la suddetta canzone.
stefano - perturbazione
Anonimo rivolese

Grazie ad un anonimo frequentatore del blog che mi ha acclamato (dicono tutti così!), sono risorto da questo periodo di torpore telematico. Come chiunque, non essendo solo una persona che suona o che scrive sul blog, io attraverso dei periodi di straniamento. Ed è facile perdersi in questo momento, in Italia, nel 2006, al punto che mi chiedo come facciano le altre persone , puntuali, a rispondere agli stimoli quotidiani con apparente regolarità.
Così, rotti gli argini, faccio outing dei miei percorsi contemporanei, caso mai ve ne fregasse qualcosa.
Sbaglio o Gigi è diventato un pò cinico, che gli è successo?
1 - Il mio conto corrente occupa pochi byte nella memoria centrale della banca. Le cifre che lo compongono sono diminuite. E non è bello.
2 - Il mio interesse fantozziano alla politica direttamente proporzionale all'avvicinarsi della data delle elezioni mi rende nervoso.
3 - Dopo accanite riflessioni sono giunto ad un punto su cui sono fermamente convinto. Si potrebbe scrivere un libro sull'argomento ma tenterò di farlo in poche righe. Il voto nel nostro paese è una farsa. In realtà stiamo dando credito a due possibiltà diverse di scappare da una nave che sta affondando inesorabilmente. Il petrolio finirà tra 35 anni. Siamo entrati nell'era in cui l'accaparramento dell'energia diventa la partita per assicurarsi il posto vicino all'orchestrina che suona mentre il Titanic affonda. Chi si guadagnerà il posto vicino all'orchestra? Coloro che rappresentano la classe dirigente dell'Europa (Prodi) o dell'America (Berlusconi). Questo è il VERO senso di questa e delle prossime tornate elettorali. Tutto il resto sono solo 'stupide galline che si azzuffano per nienteee'.
4 - Voterò Antonio Di Pietro in queste elezioni perchè in questo cambio di stagione non ho la verve per andare a disegnare grosse 'V' rosse sui muri. E non c'entra niente con la riflessione numero 3. Sono schizofrenico.
5 - Le polemiche sugli appelli del clero per le elezioni in Italia sono smontabili con un unico argomento che NESSUNO ha mai avuto la lucidità di affermare: Dio ha lasciato agli uomini il libero arbitrio. Ruini no. Uno dei due sta sbagliando.
7 - Negli ultimi 10 giorni sono mancati Marcinkus e Clara Calvi. Invito chi non l'avesse fatto a leggere questo libro. Talvolta è difficile stare dietro alle trame ma, se si supera il blocco, la lettura è avvincente e stupefacente.
8 - Tutti dovrebbero essere a conoscenza dell'iniziativa per una legge popolare sulla regolamentazione radio-televisiva. Per decidere se firmare o no. Io firmo.
9 - A Rivoli i DS vogliono fare una 'risalita meccanizzata' perchè la gente possa, attraverso dei tapis rulant, raggiungere il Castello. Il progetto, dicono, è già stato approvato dalla Comunità Europea e i soldi non potrebbero essere utilizzati altrimenti. Mi sembra una buffonata. Anche AN a Rivoli la pensa come me. Sono preoccupato.
10 - A Rivoli, qualche webmaster rincoglionito (non si può utilizzare un termine diverso) ha fatto sì che in qualsiasi sito si navighi, legato alla città, non si possa utilizzare la tastiera per copiare e incollare documenti, URL e altro. Così avrei voluto farvi vedere i siti della Città di Rivoli o del comitato contro la risalita meccanizzata' ma mi è impossibile copiare il link. Sarà qualcuno di AN? Ecco, preso da questi mille input poi mi scopro incazzatissimo per delle cose simili. C'è qualcuno che studia dei modi per rompere le scatole agli altri. Oggi esco e vado a disegnare una grossa 'V' sul muro più rappresentativo della mia città!
Io ero in silenzio, assopito tra i miei ragionamenti. E' stata colpa dell'anonimo, prendetevela con lui!!
gigi - perturbazione
Vita da blogger
Invitati all'interno del progetto Vita da Blogger a scrivere un parere sull'argomento, abbiamo prodotto quest'articolo.
Saluti.
perturbazione
Der Sirchien Leggen
Questo weekend ho caricato la famigliola in auto e siamo andati a fare una gita fuori porta, in montagna (a proposito: avete mai preso il Bernina Express, il trenino rosso che valica le Alpi arrampicandosi tra i ghiacciai? Fatelo, è clamorosamente bello…).
Fatto sta che mi sono trovato nella Svizzera tedesca, cioè il luogo in cui si fondono gli stereotipi di precisione svizzera e rigore teutonico. Sono entrato in un bar per prendere un caffè e mi sono accorto che molti, nonostante la vicinanza di svariati bambini, fumavano. In Svizzera non esiste infatti un “Sirchien” di turno che abbia fatto una legge simile a quella nostrana.
Da fumatore italiano, vessato da mesi e mesi di terrorismo psicologico e proibizioni fisiche anti-fumo, ho provato nell’ordine le seguenti sensazioni:
- sorpresa
- tentazione
- senso di colpa
- proccupazione
- indignazione
E mi sono chiesto: è normale?
Cioè: per una volta gli italiani sono più civili dei tanto civilizzati svizzeri e tedeschi, oppure forse in Italia si è un po’ esagerato nel criminalizzare i fumatori?
PS: però sul trenino rosso non si poteva fumare, porca vacca. Due ore e mezza in astinenza… Sob.
stefano – perturbazione
De Rerum Indipendentiorum
Quando arriva il Festival di Sanremo, oltre ai cantanti, impazzano anche i loro discografici, che colgono l’occasione per ritrovarsi e discutere della situazione della discografia italiana. Lascio a voi i commenti e le considerazioni di varia natura; quel che mi ha colpito, però, è l’uso della parola “indipendente” e del concetto di “indipendenza”, nelle sue varie accezioni. In merito si potrebbero scrivere due o tre trattati di filosofia, ma per quanto riguarda questo blog ci limitiamo a pubblicare tre comunicati stampa giuntici nei giorni caldi – e che qui riportiamo integralmente – per lasciare a voi il giudizio. A noi che siamo cresciuti – musicalmente e umanamente – in un mondo che è per davvero “indipendente” (o almeno abbiamo creduto che fosse così), le dichiarazioni e il ricorso continuo a una dignità “indipendente” mettono un certo disagio…
stefano – perturbazione
PS: rendiamo scaricabile integralmente il terzo comunicato stampa, quello dell’intervento di Caterina Caselli, inviato integralmente dall’ufficio stampa, ma con preghiera di “non pubblicazione integrale”; chissà poi perché…
1 - comunicati stampa PMI
2 - intervento di Caterina Caselli