Telecomunicazzoni
Un tentativo che passerà alla storia come la più grande disfatta politico-estetica è il blog del ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni. La documentazione presente sul sul suo sito è assolutamente eterogenea, quindi quasi inutile. Si va da 'Il punto sulla banda larga' a 'Il manifesto dei giovani blairiani'. Ma il blog mette a nudo la distanza siderale che passa tra il mondo abitato dal povero Paolo (una specie di Second Life fatta di partite a tennis e sinistra intellettualoide) e la 'ggente, cioè noi, quell'universo che una come la Brambilla definirebbe (perchè qualcuno deve averle detto di pronunciare almeno venti volte al secondo questa parola): 'il cittadino'.
E la 'ggente, o 'il cittadino' sono molto meno poetici di quanto Gentiloni si potesse aspettare o di come si accorgerà presto la Brambilla, se solo aprisse davvero i telefoni di una delle sue trasmissioni fasulle (io ho provato a prendere la linea, ma risulta sempre occupata).
Il povero Paolo se ne deve essere accorto e starà meditando su come chiudere elegantemente il blog. Aveva già deciso di stemperare i toni del suo e di distendere il clima con un post vacanziero.
Facendo un altro passo falso.
:-)
Il blog
Il post incriminato
Qualche risposta poetica a caso
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gigi - perturbazione
P.S.
Io ho letto in ordine di interesse:
1) Qualcuno uccida mio padre - Domenico Petrolino. Cercate su Google. (Nico, se leggi contattami: gigi'chiocciola'perturbazione.com)
2) Tabù (la storia degli uruguayani dispersi sulle Ande che si sono mangiati tra di loro)
3) Il libro nero delle sette in Italia
4) Italiopoli di Oliviero Beha
e qualcosaltro di cui mi sono già quasi dimenticato.
Se volete che diventi ministro, incominciate pure ad insultarmi.
:-)
Io c'entro
Volevo ringraziare pubblicamente Casini. Da oggi ho un nuovo desktop che mi mette di buonumore tutte le volte che apro il pc.

gigi - perturbazione