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domenica, 18 novembre 2007

Cos'è successo?

 

Circa un mesetto fa commentavo con il mio amico Angelo un articolo dell'Economist il cui titolo, se fosse stato Il  Vernacoliere, si sarebbe potuto tradurre in "i Radiohead vanno in culo ai DRM" (digital right management...ne avevamo già parlato in passato con l'intervista a Chiariglione). Angelo che lavora al progetto Digital Medita in Italy (rif. sempre intervista a Chiariglione) ed io che ho una piccola etichetta discografica avevamo risposto "beh, bella forza, quelli sono i Radiohead".

Ora, invece, il Corriere della Sera ribatte un articolo in cui si dice che la scommessa del gruppo inglese è andata persa: 3 persone su 5 non hanno pagato nulla per scaricare il disco, le altre due si sono attestate su una media di 2,50GBP.

In realtà, a ben verificare, direi che è tutt'altro che una scommessa persa, per lo meno non per i Radiohead: parliamo di 3 download su 5 ma questi 5 si attestano oltre il milione, il che vuol dire che 400.000 download sono stati pagati (seppur pochetto...ma parliamo di incassi al netto delle trattenute di iTunes e della casa discografica) e forse gli altri 600.000 se lo sono downloadato a gratis dal sito dei Radiohead anziché da eMule, senza contare che gli ordini per il box contenente vinili e cd pare fiocchino. Quindi "bella forza, sono i Radiohead" e non ci hanno poi rimesso secondo me, però hanno dimostrato al mondo un paio di cose:

1) che le case discografiche possono dormire sonni tranquilli perché non sono loro, non è il caro cd, non è l'iva al 20% il problema  non è l'incapacità delle persone che ci lavorano dentro a non far vendere i dischi;

2) che per la ggente la musica è un prodotto che continua a non meritare d'esser pagato, neanche se responsabilizzata tramite la libera offerta ma che piuttosto "l'occasione fa l'uomo ladro".

Così, i Radiohead hanno raccolto il loro bottino (che a dire il vero è più di promozione, di prestigio e di innovazione che di denaro) e le case discografiche si portano a casa il risultato di poter dire al prossimo meeting-sulla-scarsa-vendita-della-musica che "gli utenti sono dei balordi, degli scrocconi" e che "non è la discografia in crisi ma i valori morali di chi la musica la ascolta".

Morale: ancora nessuna novità per la musica.

Per concludere il post, anche io mi permetto di allegare un video e visto che la diatriba su 'sta faccenda è pressoché irrisolvibile (i Radiohead hanno dichiarato di non aver rilasciato alcun dato a chicchessia), per una volta evitiamo la polemica e godiamoci qualcosa di profondamente bello...almeno per chi scrive.

 

 

cristiano - perturbazione

Postato da: perturbazione a novembre 18, 2007 11:40 | link | commenti (35) |


Commenti
#1   18 Novembre 2007 - 15:20
 
Io dico: "bella forza, sono i radiohead!"

Intanto lo scaricamento è andato splendidamente, fate 400.000 x 2,5 pound, fa un milioncino...

Che ci sia gente pronta a pigliar tutto gratis lo sappiamo e non la curiamo, sono gli stessi che si lamentano di non esser pagati abbastanza...

Il bitrate dello scaricabile non era eccelso, questo abbassa il valore...

Arriva una cofana si dice splendida che ha un sacco di ordini...

Insomma, se i radiohead portano a casa soldi dagli mp3, soldi dai cofani, e anche la nomea di innovatori...

Ah, tutti i gruppi che lasciano scaricare da anni e ti lascian libero di lasciare offerta, loro si sono iinovatori. E di solito mangiano facendo un altro mestiere, ne sapete qualcosa? ;)

Baci
Giann1
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#2   20 Novembre 2007 - 20:14
 
Secondo me al cd in formato mp3 molta gente no da valore perchè troppo legata all' averlo gratis dai programmi tipo emule.
In realtà per me se il prezzo dei cd fosse più basso l' industria musicale non sarebbe alla canna del gas.. un cd in carta&supporto o un vinile è una cosa viva,non un semplice supporto!

Mattia da Firenze
utente anonimo

#3   21 Novembre 2007 - 09:54
 
concordo pienamente con Mattia...ma forse siamo dei romantici!
utente anonimo

#4   21 Novembre 2007 - 11:30
 
Io sono dalla parte dei Radiohead e pure dalla parte del cd "concreto", quello che ti porti a casa.
Non è questo il punto. Credo semplicemente che siano riusciti a dimostrare qualcosa. So che dopo poco i nuovi brani erano su e-Mule, eppure molti hanno effettuato un download a pagamento.
Per me è un segnale forte. Non ci leggo la volontà di disintegrare il romanticismo del cd/materia. Solo un atto di consapevolezza e di definizione di un'idea (vedi post del loro blog). E' musica che circola e paradossalmente per certi aspetti è INESISTENTE... idea tutta mia!!!!

baci

Amalia
utente anonimo

#5   21 Novembre 2007 - 22:02
 
Vediamo un pò alle innovazioni "discografiche":
Elio e le storie tese faceva l' istant cd a fine concerto.. e la fila era lunghissima...
I Pearl Jam hanno messo in vendita tutti i bootleg del loro Binaural tour (eccetto uno per ovvi motivi).
I Radiohead hanno messo in download a offerta liberail loro ultimo cd.
E mi pare che un gruppo italiano una settimana prima l' uscita del loro ultimo (bellissimo) lavoro l' hanno messo su myspace per intero per farlo ascoltare ed eventualmente "invogliare all' acquisto"... credo che questo ultimo gruppo di cui non ricordo il nome sia in buona compagnia, non credete? :)
Mattia da Firenze
utente anonimo

#6   22 Novembre 2007 - 10:08
 
Anche i Sigur Ros hanno messo in ascolto l'ultimo lavoro :P e io lo compro! Il punto è invogliare, stuzzicare oltre le logiche normali e ghettizzanti...
Amalia
utente anonimo

#7   23 Novembre 2007 - 09:13
 
Io lo scaricato gratis e si, non ritengo la musica un prodotto degno di essere pagato.

Ciao
utente anonimo

#8   23 Novembre 2007 - 11:19
 
Spero che a qualche band o artista prima o poi gi venga in testa di proporre al pubblico non solo i brani finiti ma anche le tracce separate o varie versioni ed evoluzioni dei brani.Sto parlando di un prodotto multimedia che sia su cd o semplicemente un file che sappia raccontare dall'inizio alla fine del lavoro le vari fasi di un progetto non esclusivamente riguardardante la parte tecnica ma anche l'idea ,il cazzeggiamento,la neuro ,cioè fare di tutto e di più come Blob visto che si può fare benissimo.Una sorta di evoluzione passo passo dell'opera fino all'archiviazione rappresentata dal mastering.

Ciao
OPpe
utente anonimo

#9   23 Novembre 2007 - 13:46
 
Riguardo al commento #7 avrei 2 cose da dire :a) "L' ho "si scrive con l' acca..b) ma ci pensi se chi fà musica smettesse perchè non vedendo ripagato il suo sforzo che mondo di merda sarebbe?Eppoi te ti incazzeresti se il tuo lavoro (ammesso che già tu lavori, dubito..) non venisse pagato a fine mese?
Riguardo al commento #8 invece dico che "le perle come il video-backstage, aneddoti sulla lavorazione,ecc" con internet e i blog si trovano a gratis.. basta seguire con passione il gruppo che ci interessa:come ad esempio quel gruppo di Torino (sempre loro..) che hanno proposto "Una ricetta gustosa" nel loro angolo di web...
Saluti a tutti

Mattia da Firenze
utente anonimo

#10   23 Novembre 2007 - 14:58
 
Riguardo al commento "9"(il diesis lo uso in altre parti).
Ma la"H" sei sicuro che bisogna indentificarla grafologicamente così :"Acca".
Sai quanta gente che ha smesso perchè non ci ricavava niente dalla musica(forse erano solo degli affaristi).Sai quanta gente invece suona per il gusto di farlo e continua senza minimamente pensare ad introiti .Io preferisco questi che quelli che si sono arresi perchè prima di tutto sono loro i veri "indipendenti" non il Mei e tutto l'ambaradan che sembra il mercato ortofrutticolo di Bra(Cn).

Per quanto riguarda il cd multimedia forse non mi sono spiegato.La mia intenzione era quella di creare qualcosa che non ti devi andare a cercare in giro frammenti nel web,ma un interpretazione in grado di creare una "cosa nuova o forma artistica"che coinvolge tutte le forme d'arti possibili .Per esempio immagginiamo che io sono il creatore e gli do un nome a sta cosa tipo :"outing sonic sperssss".
Magari tra tre mesi e 13 giorni dal primo "outing sonic spersss" prenderà piede ed in giro ci sarà una nuova figura professionale gli "outisonicispersici".

Ieri per esempio ho visto in un bar un moscone che stuprava una mosca e mi venuta in mente una canzone che quando ho finito di scriverla mi sono accorto che parlava di solitudine sarebbe un buon inizio per un cd di canzoni tipo"outing sonic spersss".Adesso basta vado a bere una birra ciao a tutti e a te Mattia anzi se vuoi farti quattro risate vai qua:
http://www.myspace.com/lecosedeilicianni

Scrivo e canto canzoni da più di vent'anni e l'ho farò fino a quando campo delle tendenze, mode, mercato, castità o prostituzioni varie non mi interessano per quanto mi riguarda la musica non è un mestiere ma uno spirito.
utente anonimo

#11   23 Novembre 2007 - 16:09
 
oh mammamia ma sei di nuovo elisabetto???
utente anonimo

#12   23 Novembre 2007 - 18:32
 
Scusa mi sono dimenticato il nome(Ma leggendo si capisce che sono quello di prima del post 8)

OPpe
ciao

Elisabetto chi è ? Sembra un nome da trans super candido ?
utente anonimo

#13   24 Novembre 2007 - 19:28
 
A parte il fatto che non mi hai risposto se lavori e se non ti pagano se ti girano le balle.... io faccio quadri elettrici,mi piace il mio lavoro, ma se il mio capo non mi paga mi girano le balle... a voglia le pacche sulle spalle!
Credo che sia gratificante vedersi remunerare per ciò che si fàl specie se ci si spende un sacco di tempo e di energie per realizzarlo, eppoi è giusto pagare se si usufruisce di un qualcosa che non è tuo. AH, Oppe hai provato a non pagare la birra che ti sei bevuto?IAnche gustare una birra è un piacere, perchè si dovrebbe pagare??

Mattia da Firenze
utente anonimo

#14   25 Novembre 2007 - 00:51
 
Ah sei elettricista!Guarda io l'ho fatto per 12 anni in proprio e ho chiuso la ditta perchè più disonesto sei è più tiri avanti bene ,poi tra clienti che non pagavono e quei maledetti dello studio di settore mi hanno smontato.Per quanto riguarda la musica dato che per me è un divertimento quando mi chiamano per suonare non chiedo niente sarebbe il colmo che ti pagano quando riesci finalmente a sentirti libero ,bisogna essere molto fortunati perchè ti succeda questo onore l'ho avuto solo in poche circostanze.Quindi per risponderti secco la musica come la vivo io non è un lavoro perchè la pratico quando mi pare.Purtroppo quando diventa un lavoro certe volte devi praticarla anche quando non hai voglia o capita spesso di fare cose che magari non piacciono perchè devi rendere conto al busineès e allora si che diventa un lavoro ma anche l'inizio della repressione ai propri istinti creativi che sono fondamentali e dovrebbero essere lasciati in pace sempre ed ovunque .

Se adesso mi offri una birra la gusto più volentieri che pagarla perchè oltre a risparmiare denaro ho trovato un amico.

Ciao

Oppe
utente anonimo

#15   25 Novembre 2007 - 14:44
 
Doppio commento:

-se uno scrive testi e con la chitarra in camera sua prova a farle diventare canzoni fa benissimo a portarle per locali e farsi ascoltare gratuitamente (magari si fa dare due birre e via);
-se 5 persone (o 4 o 6) affittano una sala prove, compongono, incidono, pubblicano un cd e provano a diffonderlo, la musica sta diventando un investimento e allora ha un senso che queste persone provino a farsi ripagare le spese sostenute e magari a potersi permettere di non dover avere un altro lavoro. Forse questo mina la libertà di scrivere quello che ti pare o forse no, probabilmente dipende da come sei fatto e da ciò che hai da dire più semplicemente.

Entrambe le situazioni mi sembrano onorevoli e da rispettare. Occhio che a dire "sempre gratis" ci potremmo trovare nella situazione in cui solo chi ha già denaro di suo può permettersi di fare un disco, scrivere un libro, produrre arte...

Ah, se uno decide di fare un cd e venderlo anzichè mettere a disposizione le canzoni su internet è libero di farlo. E tu di acquistarlo o meno. Ma se tu scarichi o masterizzi sei un ladro. Ci sono ladri più grandi di te di sicuro e sei in numerosa compagnia ma non cambia la definizione: ladro. Nono solo tu, anche io e lui e lui... Ma non nascondiamoci, ladri! A non acquistare i dischi e non ascoltare la musica di certi gruppi ne decreteremmo la morte e forse una nuova politica discografica... forse...

Ciao
Giann1
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#16   25 Novembre 2007 - 20:45
 
Oramai fare un cd di canzoni,scrivere un libro o fare arte in genere se hai un lavoro puoì permetterti di farla con tutta la libertà e il tempo possibile,quello che costa è la promozione ,la visibilità l'appartenenza o no ad una tipologia od ad un bacino di mercato esistente.Non è vero che dire "sempre Gratis" privilegia chi ha denaro per fare un prodotto musicale perchè succede già da sempre .Finalmente ci troviamo ad un punto che chiunque può fare musica e quindi non è un privilegio per pochi ,la cosa più bella che è solo una questione di tempo e che ognuno si potrà vendere e gestirsi come vuole.Se non ci saranno più le rock star chi se ne frega .
Se uno vuole fare il musicista gli rimane da suonare , suonare , suonare e questa società dovrebbe predisporre al meglio per queste persone che hanno voglia di esprimere la loro arte qualsiasi essa sia. A livello mediatico ci sono oramai attori che non sono attori ,cantanti che non sono cantanti,musicisti che non sono musicisti,non si sa fare un cazzo che sia arte e diventi un eroe.E' ora che tutto questo ambaradan venga coinvolto nel naturale processo di eliminazione.
In giro ci sono tante band o musicanti che invece di suonare aspettano quello o quell'altro per un contratto o per una probabile uscita di un cd.Conosco un ragazzo cantante che è sotto contratto con la Emi dove gli è stato imposto che lui non può cantare per nessuno che sia band o coro gospel, intanto però non gli fanno fare un cazzo e passano mesi ed il padre si lamenta.
Cambia il vento e cambia il tempo ed io non mi sono mai sentito ladro a scaricare canzoni a gratis perchè se penso a quanti soldi mi hanno rubato con tutti i lp,cd e mc che ho comprato a tutti i concerti che sono andato a vedere al biglietto di ingresso per entrare nelle discoteche,nei teatri,cinema ancora mi sento defraudato.Per me è un obbrobrio andare a vedere i Police a quasi cinquanta euro loro sono ladri e tutta l'organizzazione .Preferisco la scelta dei Genesis al circo Massimo a Gratis dove credo sono rimasti contenti i musicisti e il pubblico senza essere un grooso affare.I Rolling Stones,,Pippo Baudo, mike buongiorno basta è ora di finirla o di morire !!!!!...

C'è un grande artista italiano che in una canzone più o meno dice: ". non seguire fino in fondo i miti che muoiono non mettere mai la testa nei fiumi che scorrono...."


Sono convinto che il mercato musicale non finirà ma migliorerà e sarà piu equilibrata per tutti questa dovrà essere la sfida di tutti gli addetti ai lavori.


Ciao
OPpe
utente anonimo

#17   26 Novembre 2007 - 22:22
 
Due commenti al volo, scusami la superficialità ma non mi reggo in piedi.

1- il digital divide esiste e pesa, quelli che sanno usare internet e lo possono sfruttare per pubblicarsi e farsi conoscere sono pochi, molto pochi. E solitamente sono persone che hanno studiato, quindi avevano un reddito medio-alto.

2- Riguardo alla questione ladro-non ladro; non credo che conti come ti senti, non credo che nessuno ti abbia costretto a comprarti dischi,biglietti etc etc, lo hai scelto. così come altri hanno imposto un prezzo. Ma la soluzione non è scaricare (che è furto), ma cambiare prodotti e mercato, e quindi far cambiare prezzi e media e quindi scaricare a prezzo ragionevole o magari anche gratis ma con il consenso delal band...

ciao
Giann1
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#18   27 Novembre 2007 - 08:46
 
E solitamente sono persone che hanno studiato, quindi avevano un reddito medio-alto.

1) Per il digital non bisogna essere dei fenomeni o scienziati e nemmeno avere redditi medio alti per far uso delle informazioni o nozioni per elaborare in proprio , oggi la tecnologia è la cosa che trovi ad un prezzo popolare poi se sei con qualcuno che ne capisce basta andare in una discarica e trovi talmente tanta di quella roba per farti un pc potente per fare musica o alltro completamente a gratis senza neanche girare tanto basta scegliere la discarica giusta per i tuoi investimenti multimedia .

2)La mia è una visione completamente diversa dalla tua .Io scaricando file non mi sento ladro ma uno che condivide qualcosa con gli altri .Con la rete si ha la possibiltà di avere milioni di amici tutti a portata di clik con cui condividere le cose per me non è un reato scambiarsi le cose pensa che prima del mercato c'era il "baratto" .
Prima compravo o spendevo per l'arte perchè era l'unica maniera per nutrirsi ,il fatto di spendere per la cultura era una essenzialità non una questione di " scelta" a riguardo negli anni '90 avevamo creato un comitivo chiamato"Pane e cipolla" .

ciao

OPpe
utente anonimo

#19   29 Novembre 2007 - 03:02
 
Ci ho pensato. E' vero, "gli utenti sono dei balordi, degli scrocconi", però è anche vero che è difficile dare un prezzo alla musica. Al giorno d'oggi tutto ha un prezzo, ma proprio tutto, e tra l'altro ci sono moltissime cose che paghiamo ben più del loro prezzo reale. E poi è anche vero che chi fa musica deve campare, in qualche maniera. Però forse non è del tutto vero che il caro cd non abbia importanza. Un cd costa 15-20, non è una tragedia se lo acquisto originale, però è anche vero che una persona non ascolta solo un gruppo, ma 30, 40, 50, anche di più: può comprare il cd di tutti i suoi gruppi preferiti? Se non se lo può permettere, credo proprio di no. La musica diventerà un esclusiva di chi se la può permettere? E perchè i cd costano così tanto?
Mauro
utente anonimo

#20   03 Dicembre 2007 - 13:18
 
come al solito sono stordita, quindi spiegatemi: io ho downloadato il disco, avrei pagato cmq?
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#21   04 Dicembre 2007 - 23:08
 
Per OPpe: se non capisci cosa intendo con divide e rispondi quello non hai mai avuto a che fare con la grande massa di utenti di pc. Quell'uno che capisce non tutti lo hanno, e cmq usare un pc per fare musica (e qualunque altra roba) significa studiare per farlo e non è scontato.
Condivido con te il discorso sul baratto e sui prezzi alti dei dischi, ma se scarichi un cd che la band non ha messo online gratis stai rubando, non è un punto di vista, abbi pazienza...

Idem per Mauro, io non sto facendo valutazioni sul prezzo e tantomeno sul prezzo giusto. dico solo che se a fine mese ti tolgono 300 euro dallo sipendio ti incazzi, se tu nella vita vuoi vendere cd e qualcuno li scarica ti incazzi. Ed è lo stesso diritto tuo di farlo. Forse cambiando mercato di riferimento (escludere le case discografiche multinazionali e comprare dai gruppi autoprodotti ai concerti) cambierebbe qualcosa, forse...

Ciao
Giann1
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#22   05 Dicembre 2007 - 13:53
 
Per Giann 1.Forse non capisco cosa vuoi dire con :"divide"spiegamelo tu.

Il digital (quello che forse ho capito io)mica intendo una legge per decreto , che sia solo facoltativo ! Per essere spicciolo penso che un supporto di cd con la grafica e custodia e canzoni dell'artista non dovrebbe superare gli 8-9 euro. Se poi vogliamo arricchirlo col digital e arrivare a 15-20 euro che ci siano altre cose come le traccie separate di ogni strumento da poter interagire sia sul brano che sulle partiture(tramite i vari software free o sponsorizzati dalle band o l'inverso) con la possibilità di un premio per il miglior arrangiamento. Magari altre versioni dei brani e anche quelli che sono stati esclusi. Una chiave per poter accedere ad un downloud delle date del tour e poterle scaricare o addirittura coinvolgere la tv digitale per queste cose. Back stage e molte altre cose sottoforma di idee o trovate in modo che questi supporti siano autentiche leccornie. Naturalmente per fare questo ci va un organizzazione od una rivoluzione sto parlando di una ristrutturazione totale sistematica. Dato che sono uno che va alla discarica e non ho studiato perchè mi sono sempre arrangiato a fare musica partendo come migliaia di gruppi utilizzando il 4 piste a cassette per fare le demo , chiedo a tutti quelli che hanno studiato laureti in tecnologie e varie scienze di uscire fuori e di martellare ed imporsi perchè l'esclusiva è importante, mi ricordo ai tempi di "vitaminic"quando mandava le comunicazioni per posta con lettera che più o meno aveva le stesse idee di "myspace" solo che quest'ultimo ha spaccato invece al primo gli hanno rotto il culo, se uno si chiede il perchè può anche dire che chi ha le idee in Italia viene oscurato o semplicemente non è supportato. Naturalmente tutto questo prevede l’eliminazione di tutti i privilegiati, sto parlando di quelli che per quattro parole e qualche decisione presa facevano dei guadagni incredibili come in quasi tutte le altre categorie o settori industriali dove i comandi vengono presi da persone(gli avidi) che capiscono solo di soldi come negli anni scorsi discograficamente parlando Cecchetto sembrava il miglior cane di tartufo in circolazione confondendo magari un “Re” inteso come nota musicale con una poltrona (che fine hanno fatto Acida qua e Acida là).
Poi mi trovo in disaccordo con te sul fatto che registrare in maniera dilettantistica con il pc è facile senza il bisogno di scuole a tema, ma di un po’ di pratica sfogliando il manuale dedicato anche perché la tecnologia ha reso l’utente in grado di manovrarla con interfacce sempre più intuitive e comode per quanto riguarda il software e dopo qualche giorno di smanettamento anche se non si conosce tutte le teorie e tecniche del suono si riesce a fare qualcosa non di seriamente professionale ma sicuramente molto meglio di qualche anno fa quando si andava negli studi a bobina 24 piste e si era costretti a registrare i brani in fretta e furia perché lo studio costava .

Secondo me è più difficile difendersi dalle varie truffe della telecom delle banche e da tutti gli avvoltoi che ci sono o appena metti il naso fuori come la storia delle zucchine che il prezzo dal produttore al consumatore si rivaluta sei volte di più del prezzo iniziale senza capire il perché dato che non si fa nessun trattamento(ci sono troppi parassiti ci va una disinfestazione).

Scaricare un brano non è reato e neanche è un mio punto di vista ma è un dato di fatto(l’ho fanno tutti o quasi) , appartiene al mutamento in corso che nessuno di noi può fermare con denunce e provvedimenti vari ( come ai tempi avevano fatto i Metallica e altre band per chiedere i danni).

Concludo salutandoti , e mi scuso con Cristiano se ho scritto troppi post e anche lunghi , se sono stato invadente basta una parola e sfumo.

Ciao Giann 1

OPpe


utente anonimo

#23   08 Dicembre 2007 - 09:49
 
..ogni essere umano sa (o dovrebbe sapere) cogliere le occasioni che gli capitano sotto tiro... dallo scaricare un brano di un artista aggggratis... al diventare personalmente un artista.
Cosa ci vorrebbe secondo me...? Hmm... forse, un pizzico in più di istruzione civile... sul vero concetto di musica (o arte, in generale); e l'istruzione dovrebbe toccare tutti: clienti, artisti, case discografiche, SIAE...
Parliamone un po', riuniti a un tavolo.. e vediamo di accontentare tutti.. e vediamo di estromettere dal discorso chi vuole essere ingordo dal primo all'ultimo momento.
Au revoir.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
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#24   16 Dicembre 2007 - 14:33
 
OT: Ho ascoltato A LUCE SPENTA dopo sei mesi ed è stata un emozione fortissima!
grazie
Fac
utente anonimo

#25   21 Dicembre 2007 - 12:58
 
..mi sia consentito lasciarvi una parolina.
Auguroni.
Au revoir.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
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#26   21 Dicembre 2007 - 14:53
 
15 euro per un cd non è tanto...pensate solo a quando uscite a prendervi una birra...una pizza...un aperitivo...moltiplicatelo per le volte che lo fate in un mese.
Provate a vedere quanti cd ne verrebbero fuori

Buona Musica

SCROCCONI

;)

m.
utente anonimo

#27   22 Dicembre 2007 - 13:18
 
Non è tanto!
Una pizza normale 6 -7-euro,una birra media5-6 euro un aperitivo 4-5 quindi dai 15-20 Euro secondo te non è tanto se la fai tu una pizza margherita si aggira sui 60 centesimi.

Babbo natale
utente anonimo

#28   23 Dicembre 2007 - 18:18
 
E sapete quanto csta andare in curva a vedere una partita di serie A? Non ti bastano 30 euri a volte..Io per Natale mi sono regalato 4 dischi : Amor Fou, AtleticoDefina, Giuliano Dottori, Joycut che fanno 60 euri! Spero di contribuire nel mio piccolo a portare avanti delle realtà musicali che hanno bisogno del massimo sostegno e lasciar stare gli Dei Pallonari o di lasciar perdere qualche pizza (per giunta poco buona), ciò nonostante i cd costano sempre tanto!
Auguri

Mattia
utente anonimo

#29   27 Dicembre 2007 - 01:37
 
Penso che utilizzare il calcio come paragone sia impossibile, quello non è più uno sport, è diventato a tutti gli effetti un business da centinaia e centinaia di milioni di euro all'anno. Se si vuole parlare dei problemi delle persone normali, allora dico che 60 euro in cd non tutti possono spenderli ogni mese. Anche se contribuiscono a portare avanti realtà musicali che anche io ritengo necessario che si sviluppino, perchè rappresentano l'unica alternativa ad un panorama musicale oberato da personaggi il cui unico scopo è fare soldi, non musica.
utente anonimo

#30   27 Gennaio 2008 - 11:35
 
..wè, ma che fine avete fatto?
Tornate presto... 'sto blog aspetta 'a vvuje.
Buona domenica.
Au revoir.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
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#31   11 Febbraio 2008 - 22:46
 
GIGI!!!!!!!!!!!!
Ma che è successo??? Ti hanno mozzato le dita???
Possibile che dopo tutto quello che è successo in Italia, non ti sia venuto almeno uno spunto per un post del blog???
Dai lo sai quanto ci manca la tua arguzia e la tua sarcastica ironia..
Ah, complimenti per il video (ma già te l' ho detto..)

Mattia da Firenze
utente anonimo

#32   23 Febbraio 2008 - 20:37
 
Sto blogggg aspetta 'a vvuje....
Au revoir.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
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#33   28 Febbraio 2008 - 17:20
 
ho analizzato anch'io i risultati di In rainbows, arrivando a conclusioni un po' diverse rispetto alle vostre.
se vi va di dare un occhio...

http://rockonomics.wordpress.com/2007/11/06/its-up-to-us-e-infatti/
utente anonimo

#34   04 Marzo 2008 - 12:22
 
..vi lascio i complimenti di mio fratello, che era presente alla Fnac di Milano.
E la mia speranza di rileggervi e riascoltarvi presto, prestissimo!!!
Au revoir.

Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
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#35   06 Marzo 2008 - 22:41
 
ciao a tutti i visitatori...
lascio il link del mio sito fotografico per tutti gli amanti della fotografia
www.attimirelativi.it
ciao e grazie by Matt
utente anonimo

Commenti